Le suore del Bell'Amore

Da MCI Monaco.

Per entrare nel sito delle suore del Bell'Amore clicca qui: (http://www.suorebellamore.it)



Indice

La comunità delle Suore del Bell’Amore di Monaco

Nella Missione Cattolica Italiana di Monaco di Baviera sono presenti e collaborano nella pastorale le Suore del Bell’Amore.




Fondatrice e fondazione

L’Istituto delle Suore del Bell’Amore è stato eretto canonicamente a Palermo l’8 dicembre 1994. La fondatrice, Sr. Nunziella Scopelliti, attuale Superiora Generale, nella preghiera e nel discernimento, ne aveva avuto l’ispirazione in Canada, mentre seguiva dei corsi all’università St. Paul di Ottawa prima e poi a Montreal. Dal freddo Canada e dagli immensi spazi, passò nell’estate del 1994, alla torrida estate siciliana e alla popolatissima Palermo. E’ qui che si presenta all’Arcivescovo del momento, il Cardinale Salvatore Pappalardo che la accoglie paternamente non senza aver prima esaminato la serietà dell’esperienza. Sr. Nunziella scrisse così, subito, le Costituzioni che furono approvate il 25 dicembre 1994 e nel tripudio di una cattedrale stracolma, fece per prima i voti di obbedienza, castità e povertà, seguita dalle prime suore e novizie. Era il 7 gennaio 1995. Intanto, il 5 gennaio era stata eletta, all’unanimità, Superiora Generale dai membri del piccolo Istituto nascente.

Sr. Nunziella Scopelliti nasce a Messina il 22 giugno 1948 in un contesto familiare ricco di valori umani. Si laurea in Storia e Filosofia il 24 giugno 1971 all’università di Messina discutendo la tesi “Fondamenti teoretici della morale di Jacques Maritain”. Conquistata dall’Amore e dalla Bellezza, per seguire Dio, il 30 agosto 1971, lascia Messina alla volta di Roma, dove intraprende la vita religiosa in un Istituto internazionale, la Santa Famiglia di Bordeaux: vi rimane fino al 1994. Frequenta vari ambienti internazionali, svolge varie mansioni, si dedica in particolare alla formazione delle giovani e all’insegnamento. Il 1994 è un anno decisivo: varie circostanze e, soprattutto, una forte ispirazione e dono dall’alto, la portano a iniziare una nuova fondazione nella chiesa. Subito dopo, nel novembre 1995, nel corso del Convegno delle Chiese d’Italia, il Cardinale Pappalardo la presenta a Sua Santità Giovanni Paolo II che benedice lei e il nuovo Istituto.

I fini specifici della spiritualità

La comunione trinitaria

“Nella Chiesa e nella società, l’Istituto coopera a stabilire rapporti di comunione trinitaria tra persone, istituzioni, associazioni e gruppi differenti” (Cost., art. 8). “La comunione trinitaria implica la capacità di vivere la distinzione in funzione di un autentico rapporto di amore reciproco [···] nel rispetto e nell’amore di ogni distinzione, senza partire da sé, [···] amando tutta la Chiesa nelle sue varie parti e nelle sue molteplici ricchezze”.

Maria

“L’Istituto vuole offrire dei luoghi di incontro e di crescita umana e spirituale, intorno a Maria” (Cost., art. 4). “L’impatto culturale, da me vissuto, - scrive Sr. Nunziella - nell’ambiente americano canadese, mi ha spinta ad approfondire il mio modo di percepire Maria quale risposta esaustiva alle esigenze di promozione della donna e di una cultura capace di coniugare la dimensione maschile e quella femminile dell’umanità in tutti i campi della vita e del sapere”.

Il corpo umano

L’Istituto “agisce nella linea della formazione integrale, umana e spirituale, della persona …” (Cost., art. 87). Si tratta di una “visione antropologica integrale delle realtà umane, dove non ha luogo una netta distinzione né opposizione tra lo spirituale e il materiale, tra l’anima e il corpo, ma tutto, secondo il disegno di Dio, può e deve essere ricondotto ad una naturale convergenza verso l’unità e la bellezza”.

L’opera e le attività tipiche

Alla domanda sull’opera più significativa dell’Istituto, nel corso di un’intervista, la stessa Sr. Nunziella così risponde: “L'Istituto non si qualifica a partire da un'opera sociale o caritativa, pur essendo le religiose impegnate (anche con lavori e inserimenti qualificati) nelle strutture sociali ed ecclesiali, in ambiti diversi, e precisamente in quello sanitario, pastorale, assistenziale, nell'insegnamento, nell'accoglienza ai migranti e nell'impegno pastorale presso di loro, soprattutto a Monaco di Baviera. Più che opere proprie, l'Istituto ha delle attività proprie, che consistono nell'organizzare, all'interno delle sue strutture o altrove, incontri di vario tipo per agevolare la comunione tra le persone di varia età, nel rispetto di ogni distinzione, a cominciare da quella fondamentale: uomo-donna. La promozione della donna, il rispetto dei ruoli e delle funzioni di ogni persona nell'armonia dell'insieme, l'unificazione della persona umana e delle sue energie affettive e psico-fìsiche, ordinate all'Amore, sono elementi fondamentali dell'itinerario formativo proposto dall'Istituto stesso a chiunque desideri percorrere un cammino di crescita spirituale ed umana, alla luce della spiritualità del Bell'Amore”. Fin dagli inizi della fondazione, tante persone di varie età e stato di vita hanno chiesto a Sr. Nunziella di condividere la spiritualità e la missione dell’Istituto. Variegata è stata la risposta attraverso una gamma di attività tipiche: dai Pomeriggi di famiglia, organizzati con le altre realtà ecclesiali e locali per mostrare il volto di una Chiesa-famiglia, ai Cenacoli del Bell’Amore con un proprio iter formativo per giovani e adulti, ai Centri giovanili che offrono la possibilità alle giovani di essere accompagnate nel loro cammino di discernimento vocazionale. L’articolo 89 del Direttorio specifica che si tratta di “una corrente di vita e di spiritualità, che si trasmette attraverso incontri, pubblicazioni, mezzi di comunicazione, iniziative varie, volte a creare ponti tra persone e gruppi, rompendo barriere e proselitismi per contribuire ‘all'estensione e al consolidamento della Chiesa-comunione, in vista di chiamare, tramite lei, l'umanità di oggi a partecipare alla vita trinitaria’ (Cost., art. 2)”.
a cura delle Suore del Bell’Amore di Monaco di Baviera


da una intervista fatta dal "Corriere d'Italia"

Le suore del Bell’Amore a Monaco

Dal 1994 sono presenti a Monaco le suore del Bell’Amore, fondate nello stesso anno da sr. Nunziella Scopelliti. Nel mese di aprile abbiamo presentato la Fondatrice e l’Istituto , in questo numero, l’attuale comunità delle suore ci parla della loro presenza a Monaco.

Qual è la vostra attività?

La nostra collaborazione a Monaco, nella Missione Cattolica Italiana, tocca vari ambiti: dall’animazione dei fanciulli all’accompagnamento degli anziani; dall’ascolto personale alle visite nelle famiglie, nelle case di riposo e negli ospedali; dalla liturgia, con la presenza, per esempio, ad alcune Messe nelle diverse zone ad interventi formativi nella catechesi sacramentale.

Chi sono gli italiani che incontrate?

Le statistiche parlano di una presenza, a Monaco e dintorni, di oltre 20.000 italiani. Ci sono italiani, potremo dire, della prima generazione, alcuni arrivati ancora negli anni ’60; famiglie nate qui da figli di emigrati; ci sono tante coppie miste italo-tedesche o di altre nazioni europee o anche da altri Continenti. Ormai, la nostra, è una società variegata che, mentre può diventare una ricchezza per lo scambio culturale che ne deriva, a livello di evangelizzazione a volte crea molte sfide e stimola a battere nuove strade e a trovare risposte adeguate. Esistono pure dei gruppi più omogenei, coppie di italiani che, per motivi di studio o di lavoro in organismi europei o internazionali, vengono qui solo per periodi determinati, dando il loro apporto anche nella comunità cristiana.

Avete contatti con le altre realtà a servizio degli italiani?

Legata al lavoro nella MCI c’è prima di tutto, compatibilmente con gli altri impegni, la partecipazione ai Convegni sia con i missionari di Baviera, sia con le suore italiane che operano nell’intera Germania. Non manca inoltre la partecipazione ad altre iniziative proposte, per esempio, dall’Istituto italiano di cultura.

E con i cattolici di altra madre lingua?

I responsabili della Curia delle diverse comunità cattoliche organizzano Forum, pomeriggi, o giornate con i vari sacerdoti e operatori pastorali delle 23 missioni di altra madre lingua presenti in diocesi, con lo scopo di farci approfondire l’una o l’altra tematica attinente al nostro servizio. E’ sempre bello parteciparvi, per potersi scambiare le esperienze e incrementare una maggiore collaborazione fra tutti.

Qual è la specificità del vostro Istituto?

I tre punti fondamentali della spiritualità sono: la comunione trinitaria, la formazione umana integrale della persona e una forte dimensione mariana.

Come esprimete concretamente questo spirito?

Innanzitutto attraverso una intensa vita comunitaria – con i suoi ritmi di preghiera, regolari incontri comunitari, ritiro mensile, mansioni concrete condivise-, poi attraverso le attività tipiche dell’Istituto, quali i Pomeriggi di famiglia, gli incontri dell’Associazione dei “Cenacoli del Bell’Amore”, i Centri giovanili …, oltre a 6 riviste fondate da sr. Nunziella come organi di comunione e di diffusione della stessa spiritualità.

Potete dirci qualche parola in più sullo stile di queste attività?

Certo! Per esempio, i Pomeriggi di famiglia sono degli incontri atti a promuovere la collaborazione tra le diverse realtà ecclesiali di una chiesa locale, per esprimere il volto della Chiesa-comunione; gli incontri dei laici dei “Cenacoli del Bell’Amore” e i Centri giovanili mirano alla formazione integrale della persona, cioè dell’uomo e della donna nella loro totalità – corpo e anima -, attraverso programmi formativi e, per le giovani, anche attraverso un cammino di discernimento vocazionale.

La vostra esperienza a Monaco?

In occasione del 10° anniversario della fondazione dell’Istituto, abbiamo proposto per un anno l’esperienza dei Pomeriggi di famiglia; è stato interessante osservare la crescita in numero e anche in intensità di partecipazione: l’aver coinvolto gruppi ecclesiali e persone di differenti etnie che si sono alternati con esperienze di vita e varietà di talenti – dal canto alla danza, dal mimo ai video-clip – ha contribuito non poco a rendere i pomeriggi un autentico luogo di comunione e di ricchezza reciproca.

Voi svolgete il lavoro pastorale nell’ambito della Missione Cattolica Italiana, come sentite il rapporto con la chiesa locale?

Indispensabile! Per un cristiano è già fondamentale l’inserimento nella propria chiesa locale, per noi suore del Bell’Amore è un’esigenza insita nella natura e nello spirito propri dell’Istituto. Sr. Nunziella dice infatti che la caratteristica della fondazione è “una tipica spiritualità ecclesiale”.

Concretamente?

Abbiamo sempre collaborato alle iniziative promosse dal team pastorale della MCI – animato anche da un progetto di comunione con le parrocchie territoriali, elaborato dalla Congregazione dei Padri Scalabriniani. Inoltre, dato il timbro ecclesiale del nostro istituto, ci rendiamo presenti, nella misura del possibile, alle varie proposte della diocesi. In questi anni abbiamo collaborato a varie iniziative, come per esempio alla Giornata dei Giovani, alla Via Crucis dei popoli, al pellegrinaggio dei giovani in occasione della festa di St. Korbinian – patrono della diocesi; abbiamo partecipato attivamente nel consiglio e negli incontri delle Religiose, con scambi anche intercomunitari. L’una o l’altra suora ha vissuto anche altre esperienze, come lo studio teologico nell’università di Eichstätt e di Monaco, l’insegnamento della religione nelle scuole di lingua tedesca e, attualmente, una di noi è collaboratrice pastorale nella parrocchia del Duomo.

Qual è secondo voi oggi una sfida prioritaria nel servizio pastorale?

Accompagnare ragazzi e giovani nella ricerca del senso della vita ed elaborare programmi pastorali alla luce della nuova evangelizzazione, la cui novità di mezzi e metodi, concorde con il messaggio evangelico, che è sempre lo stesso “ieri, oggi e sempre” - Cristo Gesù, Via, Verità e Vita -, raggiunga tutti, lontani e vicini. Dalla comunione personale con Gesù, il Risorto vivo e presente fra noi, fioriscono l’armonia e la concordia, la forza della testimonianza e l’audacia dell’annuncio, basi solide per la costruzione della civiltà dell’amore, capace di superare tutti i limiti umani, non ultimo quello della lingua e della diversità di espressioni della stessa fede.

C’è qualcosa che vi sta particolarmente a cuore?

In un contesto ecclesiale così ricco,vorremmo vivere, per esempio, con semplicità ma anche con passione, un articolo delle nostre Costituzioni: “L’amore e l’apertura alla Chiesa intera e ai suoi interessi animerà ogni iniziativa o azione apostolica. Lungi dal concepire sentimenti di gelosia o rivalità verso altri movimenti o istituti della Chiesa più fiorenti del loro, le suore si rallegreranno, sinceramente, del successo delle altre Opere di Dio e vi collaboreranno, nella misura del possibile, certe che importa pochissimo che Dio sia glorificato da loro o da altri, purché sia glorificato” (Cost. art.94).


Una breve sintesi in lingua tedesca...

Unser Institut der Schwestern der Schönen Liebe ist im Jahre 1994 in Palermo entstanden und von der Kirche anerkannt worden. Zur Zeit sind wir 33 Schwestern in 8 Niederlassungen. Das Mutterhaus befindet sich in Palermo. Die Gründerin und Generaloberin heißt Sr. Nunziella Scopelliti, Italienerin. Für uns ist zuerst wichtig, Schwestern der katholischen Kirche zu sein, wie im Artikel 3 der Regeln beschrieben. In der Kirche möchten wir als engagierte Mitglieder lebendige Zeichen der Hoffnung sein. In diesem Licht arbeiten wir hauptsächlich bei der italienischsprachigen Mission, aber sind grundsätzlich für das ganzen Territorium der Diözese. Das Hauptmotiv unseres Institutes ist die trinitarische communio (Gemeinschaft der Dreifaltigkeit): an das Leben der Liebe zwischen dem Vater, dem Sohn und dem Heiligen Geist in unseren täglichen Beziehungen teilnehmen. Jede Person, jede Gruppe, jede Struktur, jedes Volk hat eine so große Vielfalt, die durch die Gemeinschaft zu einem gegenseitigen Reichtum wird. „Der Schwerpunkt des Institutes - so wird im Artikel 2 der Regeln beschrieben - ist die trinitarische Gemeinschaft, welche die Ziele, den Geist, die Leitung und die Strukturen inspiriert. Unser Institut sieht ihre Aufgabe darin, die Ausdehnung und Festigung der kirchlichen Gemeinschaft zu unterstützen. Wir wollen in der Kirche die Menschheit zur Teilnahme am trinitarischen Leben aufrufen, bzw. ermuntern“. Diese Spiritualität kann von jedem Christen gelebt werden. Deshalb hat unser Institut auch eine Laienvereinigung angegliedert. Typische Tätigkeiten unserer Schwesterngemeinschaft sind zum Beispiel: · Familienachmittage, bei denen wir auch mit Mitgliedern anderer religiöser Gruppen uns treffen und austauschen: das bereichert jeden von uns in der Gemeinschaft; · I Cenacoli – italienisch gesprochen – sind Laien-, Jungen-, Kinder-, Familiengruppen als Schule der Gemeinschaft gesehen: „Orte des Treffens in menschlichen und geistlichen Wachstum um Maria“ (Const., Art. 4).
Sr. Rossana Sollai SBA


Indirizzo di posta elettronica: monaco@suorebellamore.it

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